Se sei un imprenditore o un libero professionista aspirante imprenditore questo articolo sarà oro.

Ti darà una chiara visione su quali sono i punti cardine su cui organizzare o riorganizzare un’azienda per essere competitiva nel mercato digitale.

Non sto scherzando. Penso che sia veramente importante capire il contesto nel quale ci stiamo muovendo. Cercherò di metterci il massimo dell’impegno e raccontare anche la mia esperienza.

Tutti i giorni infatti medito su quale potrebbe essere la migliore struttura per la mia azienda.

Non sono un esperto in riorganizzazione aziendale ma solo di marketing, in particolare di digital.

Però il marketing è strettamente correlato all’organizzazione aziendale, quindi mi sento di dare dei consigli.

Non ti aspettare paroloni tecnici e supercazzole 🤣 ma ti parlerò in modo molto semplice facendoti ragionare su alcune questioni fondamentali all’interno dell’azienda.

Intanto permettimi di presentarmi.

realizzazione sito web seo friendlyMi chiamo Diego e sono un digital marketer. Aiuto imprenditori e professionisti ad acquisire clienti e ad aumentare il fatturato. In questo blog parlo in modo semplice senza particolari tecnicismi delle strategie e delle tecniche di web marketing per ottenere risultati.

Se ti interessa l’argomento iscriviti al gruppo facebook dove pubblico contenuti su come sprigionare l’eccellenza che è in te e farti diventare una persona migliore per affrontare l’online, almeno spero 😅

L’obiettivo del gruppo facebook non è solo di darti delle nozioni di digital marketing, che puoi trovare dappertutto.

Ma di portarti al next level.

Se imparerai a capire gli strumenti di digital marketing nel modo corretto sarò contento, ma il goal principale è farti diventare una persona che produce contenuti in prima persona. Un imprenditore o un libero professionista che diventa padrone del suo marketing e non delega a casaccio tutto alla web agency o al freelance di turno.

Le informazioni che sto per darti non sono tutte farina del mio sacco, infatti derivano da lunghe meditazioni che ho fatto sui podcast di Piernicola de Maria, un famoso divulgatore e formatore esperto in organizzazione aziendale.

Andavo a correre e mi sparavo un podcast ogni santo giorno.

Incuriosito da questa filosofia, ho letto altri libri. Ad esempio The Lean startup – Partire leggeri di Eric Ries e Innovazione Lean di Luciano Attolico

Poi piano piano ho interiorizzato queste informazioni e le ho applicate in parte anche nel mio lavoro quotidiano.

Considero quello che ti sto per dire come la guida per avere un’azienda lean, cioè più snella possibile.

“Lean” infatti è quel sentiero che porta a una semplificazione dei processi in tutta l’azienda con il raggiungimento della massima efficienza.

Le aziende lean producono pochi servizi/prodotti

Hai presente quelle aziende che hanno tantissimi servizi e/o prodotti a catalogo?

Quella roba li non funziona più.

Era una prerogativa delle aziende anni 70-80, quando ancora c’erano i grandi magazzini tipo Mercatone Uno.

Lo spiega bene Al Ries nel suo libro Focus. Anche se datato, è importante leggerlo per capire come il mercato va via via specializzandosi in micro nicchie.

I grandi magazzini degli anni 70-80 che vendevano di tutto sono falliti perchè sono arrivati i negozi specializzati negli anni 90.

Gap si concentrava sull’abbigliamento di base per i più giovani, Victoria’s Secret si concentrava sulla biancheria intima femminile più costosa. Euronics sull’elettronica di consumo e così via.

La corsa sulla nicchia ha continuato anche sul web.

Adesso gli ecommerce che hanno successo sono quelli specializzati in una nicchia. E’ l’unico modo di differenziarsi da Amazon.

Un’azienda “Lean” sviluppa pochi prodotti (se non uno solo) e si concentra su quelli.

Riesci a immaginare la complessità che si crea avendo a disposizione 500 servizi/prodotti da erogare in nicchie differenti? Per ogni prodotto devi usare un marketing diverso per promuoverlo: user personas, argomentazioni di vendita, landing page, upsell, customer care completamente differenti.

Devi addestrare persone a venderlo, a descrivere le caratteristiche al cliente. E’ impossibile che un tuo dipendente o collaboratore possa conoscere a memoria tutti i prodotti.

E questo si rifletterebbe sulle vendite, che calano inevitabilmente. Il cliente vedrebbe che sei un generalista e non sei specializzato in nulla.

Non solo. Si complicherebbe anche la gestione dei processi interni e la comunicazione. Diventa difficile gestire l’azienda perchè dovrai avere più persone. Ogni persona in più si complica il sistema.

Inoltre il servizio di assistenza post-vendita richiederebbe troppo impegno.

Potresti ingolfarlo con richieste in svariati ambiti che ti fanno perdere il focus.

In fondo nel nostro piccolo, sappiamo tutti che il multitasking è dannosissimo per la nostra produttività.

Ogni volta che passiamo da un’attività all’altra il nostro cervello impiega qualche minuto per rifocalizzarsi. E questo è vero anche in grande scala nel contesto aziendale.

Adesso con questa domanda ti invito a pensare: “Quanti prodotti hai attualmente in azienda?”. A volte sono entrato in aziende che avevano diverse linee di servizi. Ad esempio mi colpì una che si occupava contemporaneamente di:

  • Realizzazione di piscine di tutti i tipi
  • Installazione impianti fotovoltaici e termici
  • Riparazione di danni strutturali da terremoto
  • Edilizia e costruzione

Ti giuro che ero rimasto scioccato 🤣🤣🤣 Come è possibile gestire un’azienda che si occupa di tutta questa roba? Non sarà mai specializzata in nulla. Farà tutto in modo generico.

Servono ingegneri, costruttori e lavoratori specializzati in ogni ambito per soddisfare le richieste dei clienti.

Taglia tutti i rami aziendali che non sono utili

Se posso darti un consiglio, comincia a tagliare tutti i rami aziendali che non ti servono veramente. Per crescere e guadagnare fatturato bisogna spesso perdere fatturato. Sembra un controsenso ma è così.

Concentrati sui pochi servizi/prodotti che ti riescono veramente bene.

L’economista e sociologo italiano Vilfredo Pareto nel 1897 scoprì una legge non scritta che regola il mondo:

Il principio di pareto dice che il 20% delle cause produce l’80% degli effetti. 

Quindi, ad esempio, il 20% dei vostri clienti genererà l’80% del fatturato.

Il 20% delle vostre giacenze di magazzino costituirà l’80% del suo valore o, come scoprì, il 20% della popolazione inglese possiede l’80% del denaro.

Basta non ti dico più nulla, hai un lavoro da fare adesso:

Eliminare l’80% dei prodotti che ti fa solo perdere tempo e non ti da alcun risultato.

Lasciami solo introdurre un concetto fondamentale.

Quello che ti sto per dire è molto importante, quindi ascolta bene.

Abbandona l’operatività quotidiana dell’azienda e concentrati sulla strategia di marketing

Se vuoi crescere non puoi più lavorare all’interno della tua azienda. Smetti di occuparti di questioni di poca utilità.

Ti risucchiano un sacco di tempo e non ti permettono di crescere.

Gradualmente devi lasciare l’operatività in mano ai tuoi fidati collaboratori.

Soprattutto le operazioni di realizzazione del prodotto o di erogazione del servizio. Possono essere gestite dai dipendenti, se spiegate bene tramite procedure dettagliate.

Quali sono le operazioni quotidiane? Facciamo qualche esempio:

Se sei un libero professionista aspirante imprenditore, conosci bene questo problema.

Devi fare tutto tu.

Dalla ricerca dei clienti, alla consulenza, alla compilazione e registro delle fatture, al customer care.

E allora mi chiederai “cosa deve fare un imprenditore per crescere?”

Un imprenditore deve concentrarsi prevalentemente sul marketing della sua azienda. Cioè creare argomentazioni che possano convincere nuovi clienti ad acquistare, oppure a rimanere fidelizzati.

In fondo è proprio questo che porta i soldi all’interno dell’azienda, no?

Solo tu conosci come convincere il cliente. Riprendi in mano questa parte fondamentale dell’azienda, che sicuramente hai delegato in toto a una web agency o a dei freelance.

Pensa: hai delegato la parte più importante. 😱

La comunicazione e la percezione del brand all’esterno.

imprenditore crea contenuti digitaliL’imprenditore dovrebbe passare la maggior parte del suo tempo a produrre contenuti digitali:

Scrivere articoli del blog, fare video, creare funnel di conversione, argomentazioni di vendita, fare interviste. ⚡

Questo ti permette di crescere, o come dicono gli americani to skyrocket, far schizzare alle stelle la tua attività.

Se sei un’azienda che si occupa di infissi smetti di occuparti della parte operativa. Non andare a installare gli infissi. Delega questo lavoro ai tuoi dipendenti. Piuttosto usa il tuo tempo per produrre contenuti digitali che attraggano nuovi clienti o mantengano la relazione con quelli già acquisiti.

Se sei un commercialista delega la parte degli adempimenti fiscali, la compilazione della dichiarazione dei redditi, la tenuta della contabilità e la redazione dei bilanci ai tuoi collaboratori. Dedicati invece a produrre contenuti su come stanno cambiando le leggi fiscali. Informa gli utenti circa gli ultimi aggiornamenti. Su quali sono i metodi per pagare meno tasse.

Più avanti nell’articolo puoi trovare degli esempi concreti. Keep calm and keep reading!

La delega è fondamentale

La delega è una conseguenza del punto precedente ed è imprescindibile.

Appena inizi a delegare, liberi del tempo per te, produci contenuti, portano più clienti in entrata, l’azienda cresce.

delegare e crescere diagramma organizzazione azienda

Certo con la delega, il numero dei clienti che entra in azienda poi deve essere gestito bene. Qui arriva la parte difficile. Ma questa è un’altra cosa e si impara con il tempo e gli errori.

Se hai già un’azienda è un processo che deve essere eseguito gradualmente.

Se invece stai pensando di avviarti verso il mondo dell’imprenditoria, questa conoscenza potrebbe farti risparmiare molto tempo e partire subito con il piede giusto.

Per non essere costretto a cambiare in corsa, con i giochi già fatti.

E’ importante costruire delle procedure che i tuoi dipendenti seguano passo passo su come fare le cose in modo standardizzato. Avere dei KPI, cioè dei numeri (o indicatori) che ti dicano se l’azienda sta andando nella giusta direzione.

Io mi trovavo in questo problema. Volevo crescere ma non riuscivo. Fino a poco tempo fa erogavo consulenze a destra e manca. Ma non avevo tempo per occuparmi di produrre dei contenuti digitali, e per questo non potevo crescere.

La mia giornata tipo era passare da una telefonata all’altra, da un sito all’altro, da una campagna marketing all’altra. Avevo dei collaboratori che mi aiutavano a sviluppare il lavoro, ma ero comunque io quello in prima persona sui progetti.

A un certo punto però stavo per impazzire.

Purtroppo non riuscivo più a fare quella vita.

(A proposito, se sei un mio cliente e ultimamente ti ho rimbalzato un pò ultimamente e ti chiedo scusa ancora).

Adesso mi sto riorganizzando ma con una priorità: produrre contenuti digitali.

Si certo le entrate non sono più quelle di prima. Ho dovuto lasciare della liquidità sul piatto.

Ho tenuto solo le consulenze che ormai vanno avanti da tanti anni.

E ho reinvestito il restante tempo per scrivere articoli del blog e produrre contenuti da utilizzare come leva.

Infatti devi sapere che ogni contenuto che tu produci, che sia un articolo di un blog o un video su youtube continua a produrti dei risultati per anni.

Senza che tu debba impiegare nuovo tempo.

A parte ogni tanto aggiornarlo. Comunque roba da poco.

Ogni giorno nuove persone ti scoprono e decidono di seguirti grazie al contenuto che hai realizzato. E ovviamente si trasformano in clienti.

Discorso a parte meritano altri tipi di contenuti che funzionano maggiormente sul real time. Come facebook, linkedin, Instagram o Twitter. Ma questo è un altro discorso che non affronterò adesso perchè sennò mi verrebbe un articolo da 10000 parole 🤣

Devo dire però che occuparsi di produrre contenuti digitali tutto il giorno è un lavoro molto impegnativo.

Altrettanto rispetto a occuparsi della consulenza. Forse anche di più.

Con la sola differenza che un’ora del mio tempo, adesso, produce 10 volte più valore di un’ora del tempo impiegato nella consulenza.

Sto parlando valore per la mia attività, non per quella del cliente. Non mi fraintendere.

Devi diventare super produttivo. Svegliarti presto, evitare distrazioni inutili, mangiare bene, ripulire la mente per produrre materiale di qualità.

Insomma un bellissimo delirio 🤣

Concentra i tuoi sforzi sull’innovazione del prodotto

L’imprenditore deve concentrare l’attenzione sull’innovazione del prodotto o del servizio.

innovazione processo aziendaleDeve osservare l’azienda dall’esterno. Capire cosa va e non va.

Parlare con i clienti, capire dove sono i colli di bottiglia che rallentano i processi.

Rendere l’esperienza del cliente la migliore possibile.

E di conseguenza migliorare il prodotto e diventare più efficaci, più veloci. L’innovazione è un vero e proprio lavoro di sacrificio e sperimentazione che qualcuno deve pur fare in azienda. E non può essere delegata all’esterno o ai tuoi dipendenti in toto. C’è il rischio di perdere competitività e sparire dal mercato.

Perchè Amazon ha avuto così grande successo? Perchè appena introduce un’innovazione, sta pensando subito alla prossima. In un processo senza fine:

Riduce il tempo di consegna dei prodotti. Consente di pagare con un click. Introduce i supermercati senza cassa e sta pensando a una nuova tecnologia che permetta di pagare con il palmo della mano. Adesso sta sperimentando le consegne con i droni.

E poi la FORMAZIONE e l’AGGIORNAMENTO.

Molti li vedono come una sottrazione di tempo e di risorse. Non è così.

Ti confesso che anche io qualche anno fa la pensavo così.

Ma adesso passo la maggior parte del tempo a formarmi. Spendendo una fortuna. I soldi spesi nella formazione ti tornano tutti indietro.

Anche perchè il mercato online cambia talmente tanto velocemente che un’azienda o un libero professionista possono ritrovarsi improvvisamente esclusi.

E’ bene stare sempre aggiornati.

Leggere blog e riviste di settore, guardare video, parlare con colleghi.

Non fare l’errore di NON selezionare bene le fonti, la legge di Pareto funziona anche qui:

L’80% delle informazioni che trovi online sono fuorvianti. Sono prodotte da articolisti che vanno a rileggere terze fonti e riscrivono senza personalità.

Oltre a ciò, sto impiegando moltissimo tempo a pensare, scrivere su un taccuino tutto quello che mi passa per la mente e mantenere le relazioni con collaboratori e colleghi.

La sfida dell’imprenditore è costruire uno storytelling e imparare il copywriting

Quante volte ti capita di imbatterti in un contenuto online che non riesce a far trasparire la personalità?

Non capisci chi l’ha scritto. Cosa pensa. Quali sono i suoi problemi.

Ecco quello è un errore da NON fare. A meno che tu non voglia buttare tempo e soldi.

Oggi come oggi, scrivere un articolo o fare un video è diventata una commodity. Un bene che si può trovare facilmente sul mercato. E quindi ha poco valore perchè tutti lo possono fare.

Ti apri un blog con wordpress in 10 minuti, e ti metti a scrivere.

Apri un canale youtube in 10 minuti e ti metti a registrare un video con il telefono.

Quello che differenzia oggi come oggi un brand da un altro è la capacità di raccontare storie.

Non so se hai mai sentito parlare della parabola dell’eroe di Campbell.

C’è un eroe che si cela in ognuno di noi, per svelarlo dobbiamo intraprendere un viaggio: il viaggio dell’eroe appunto.

Questo viaggio è uno schema standard che possiamo trovare in molti film e romanzi. E’ sempre lo stesso. Ad esempio in Star Wars, Harry Potter, La Storia Infinita, Il signore degli Anelli, Il Re leone, Matrix, Spiderman, Pinocchio e così via.

Un Eroe riceve una chiamata, una vocazione. All’inizio è riluttante ma infine si convince ad allontanarsi dal suo abituale ambiente per avventurarsi in un mondo sconosciuto. Incontrerà forze nemiche che lo mettono alla prova. L’Eroe cresce e cambia compiendo un cammino. Dalla disperazione alla speranza, dalla debolezza alla forza, dalla follia alla saggezza. Incontra un mentore che lo addestrerà a tirare fuori il suo potere speciale, e con questo sconfiggerà il male e riporterà l’armonia nella comunità di cui l’Eroe fa parte.

Lo riconosciamo subito perchè è dentro di noi. E’ la narrazione primordiale.

L’uso di questo schema per la comunicazione aziendale crea dei grandi benefici.

Ciò che l’azienda fa, diventa qualcosa di unico, di leggendario, totalmente differente da quello che fanno gli altri. Qualcosa ad alto impatto emozionale che ha grande presa sui clienti. Diventa un eroe, un mito agli occhi dei clienti.

viaggio eroe copywriting narrativa azienda

L’imprenditore deve raccontare la sua azienda, in particolare:

  • La propria storia d’origine, la grande sfida e la scoperta sorprendente
  • Chi sono i nemici e disvalori contro i quali l’azienda combatte
  • Quali sono i valori positivi che l’azienda difende (il credo)
  • Quali sono i miracoli (casi di successo)
  • Qual è l’arma segreta (o anche ingrediente segreto)
  • Altre storie o aneddoti utili (le parabole)

Addirittura anche la Nike si è sentita in dovere di scrivere una storia del proprio fondatore. Queste sono le prime righe che ho ripreso dalla descrizione del libro L’arte della Vittoria su Amazon:

Giovane, curioso, fresco di laurea in economia, Phil Knight prende a prestito cinquanta dollari dal padre e crea un’azienda con un obiettivo semplice: importare dal Giappone scarpe da atletica economiche ma di ottima qualità. Vendendole dal bagagliaio della sua Plymouth Valiant, nel 1963, il primo anno di attività, Knight incassa ottomila dollari. Oggi le vendite della Nike superano i trenta miliardi di dollari all’anno…

Che cosa è questo se non il Viaggio dell’Eroe?

Addirittura… come si chiama quel baffone emiliano? Ah ecco… Oscar Farinetti, fondatore di Eataly.

Ecco cosa dice in una sua intervista:

“Senza narrazione un prodotto non vale niente. Ogni cosa che vogliamo offrire deve essere accompagnata da una descrizione narrativa che metta in campo facile comprensione, scienza, storia e pure un po’ di poesia”.

(Quando per sbaglio accendo la TV lo vedo sempre. Non so come mai. 🤣🤣🤣)

Il copywriting è lo stile di comunicazione che l’imprenditore deve imparare per raccontarsi.

Ora vogliono relazioni, emozioni, vogliono scoprire il lato umano delle aziende.

Esempi concreti

Adesso vorrei farti qualche esempio di imprenditori online che sono organizzati con questa struttura:

#1. Carlo Alberto Micheli, fondatore di MyAccounting.it

carlo alberto micheli esempio struttura aziendaCarlo è un mio amico e un collaboratore. Ci siamo conosciuti nel 2012 quando lui compilò il modulo del mio sito per richiedere una consulenza di marketing. Da allora ci conoscemmo e nacque l’amicizia. Lui faceva il commercialista e aveva pochi clienti: io divenni uno di quei pochi.

Periodicamente ci siamo visti fino a quando nel 2017 fondammo MyAccounting.it, il portale del commercialista online.

In poco tempo Carlo Alberto è passato da avere pochi clienti ad acquisirne più di 600.

Adesso ha delegato completamente tutta la parte di gestione della contabilità ai suoi dipendenti.

La sua giornata è interamente dedicata alla realizzazione dei video, delle dirette youtube (a proposito dai un’occhiata al suo canale).

Cascasse il mondo lui, Carlo Alberto è nel suo studio davanti alla telecamera. O allo schermo a montare il video appena realizzato.

Una volta mi diceva “Diego non ho tempo di scrivere articoli o fare video

Adesso è la sua priorità. E’ l’unica cosa che fa, oltre a supervisionare l’azienda e innovare il servizio.

Come tutti è partito da zero. Mi ricordo ancora il primo video goffo che facemmo insieme 😁. Adesso è diventato bravissimo.

Ogni giorno la sua azienda cresce. Assume nuovi contabili e esperti fiscali.

#2. Alessandro Arnao

alessandro arnao aziendaAlessandro Arnao è un imprenditore nel settore del self publishing.

Insegna alle persone come guadagnare autopubblicando libri su Amazon.

Anche lui è partito da zero, realizzando un corso pratico su come pubblicare il primo libro passo passo.

Dopo aver portato al successo i primi studenti, li ha aggregati al suo team per crescere ancora di più.

Agli studenti di successo ha delegato tutta la parte della consulenza sui principianti.

Oltre che gestire la community, uno degli aspetti più importanti sono le dirette facebook per togliere i dubbi ai principianti e allo stesso tempo avvicinare nuovi studenti all’accademy.

Ma non solo, intervista le persone che ottengono risultati con il corso creando dei case study.

I video delle dirette facebook poi vengono caricati sul canale youtube, costituendo un’importante database di video per chi si avvicina a questa nuova professione.

Ok adesso basta. Facciamo una meditazione…

…immaginati di essere sulla pedana del bar di una spiaggia tropicale e stai sorseggiando un caffè…

…puoi sentire l’aria calda sulla faccia e una sensazione di benessere ti pervade…

…immaginati di avere la tua azienda superorganizzata…

…impieghi solo poco tempo per controllare come sta andando avanti…

…adesso apri un excel che tiene traccia delle entrate automatiche…

…l’unica cosa che devi fare è rilassarti e produrre contenuti per il tuo marketing digitale…

ehehehehe ti piacerebbe?

Ti ho teso una piccola trappola 🤣

Stavo scherzando! Purtroppo dobbiamo lavorare anche più di prima, però almeno le soddisfazioni sono grosse.

Breve recap (riassunto)

In questo articolo abbiamo visto cosa un imprenditore deve fare per rimanere al passo con i tempi. Ovvero:

  • Uscire fuori dalla quotidianità dell’azienda
  • Delegare l’operatività ai dipendenti e ai collaboratori
  • Liberare tempo per se
  • Fare strategie di marketing per la propria azienda
  • Innovare il prodotto/servizio
  • Imparare il copywriting e costruire uno storytelling

Ora tocca a te. Angolo motivazione per raggiungere i tuoi obiettivi

TUTTO E’ POSSIBILE!

Anthony Robbins dice che la maggior parte delle persone che lo contattano gli dicono che non hanno risorse:

Non ho i contatti giusti, non ho tempo, non ho i soldi

Ma lui gli risponde:

Il problema non sono i soldi ma la mancanza di intraprendenza! Perchè le risorse più potenti sono le vostre emozioni.

Creatività. Risolutezza, Passione, Onestà, Sincerità, Amore.

Queste sono le risorse più potenti quando attivi queste puoi conquistare tutte le altre risorse su questo pianeta.

E se non hai quello che vuoi, smetti di raccontarti “Non ho abbastanza soldi, tempo, contatti…”

Queste sono sciocchezze.

La causa vera è che non hai preso un impegno serio bruciando le tue navi.

Se vuoi conquistare l’isola devi bruciare le tue navi (scappatoie).

Perchè chi è costretto a combattere per conquistare qualcosa o morire, tende a farcela!

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