In questo articolo imparerai come trovare le parole chiave giuste per il tuo business

L’analisi delle parole chiave è la parte più importante di una strategia di web marketing e richiede purtroppo un sacco di tempo.

Ma sbagliare in questa fase significa compromettere i risultati delle campagne SEO e Google ads.

Tante volte vedo blog contenenti moltissimi articoli, ma con 0 traffico.

Il primo motivo per cui succede questo è che gli articoli sono stati scritti senza un’analisi approfondita delle parole chiave, che non permette a Google di capire di cosa parla l’articolo. Il secondo motivo più probabile è che non offrono sufficiente valore e quindi Google nemmeno li considera.

In quest’articolo ti mostrerò i metodi che uso personalmente per fare l’analisi delle parole chiave (un processo che ho affinato in 9 anni di lavoro).

Consigli e premesse per affrontare la ricerca delle parole chiave in modo intelligente

Eccoci alla sezione delle premesse. Qui ti metto alcune cose che possono aiutarti fin da subito a non fare degli errori.

#1. Non fidarti ciecamente dei tool, non ragionano con la testa di un essere umano!

Vedo molte persone che vanno pazze per i tool tanto da ignorare tutto il resto. Secondo la mio opinione i tool sono “fighissimi” da utilizzare ma hanno una grossa pecca: forniscono risultati standardizzati.

Iniziare una ricerca delle parole chiave con un tool è la cosa peggiore che tu possa fare.

Prima dovrai fare altre operazioni, ad esempio visitare i siti della concorrenza, spiarli nei risultati di ricerca, vedere come si muovono.

E’ un lavoro di osservazione preliminare che ti consente di avere una marcia in più. Si lo so, è un lavoro più lungo, però è con questo che fai la differenza rispetto a coloro che usano solo i tool.

E poi i tool hanno dei limiti evidenti, in quanto forniscono solo parole chiave:

  • STRETTAMENTE CORRELATE ALLA PAROLA CHIAVE DI PARTENZA. Se ad esempio inserisci come input “Depuratori acqua”, ti daranno come output “Depuratori acqua domestici”, “Purificatori acqua”, “Filtri acqua”, “Impianti depuratori acqua”. Tutte parole chiave che sono strettamente connesse alla parola chiave di partenza. Se rimani in superficie rischi di perderti molti termini correlati con cui i tuoi clienti fanno la ricerca.

 

  • CON UN VOLUME DI RICERCA SUPERIORE A 10 DIGITAZIONI MENSILI. Non prende minimamente in considerazione tutte quelle parole chiave con digitazioni di nicchia dove la concorrenza è a 0, ma che possono attirare una quantità di traffico ottima, a volte anche meglio dello scontro diretto con i concorrenti in prima pagina. (Ultimamente sto ricevendo molte più soddisfazioni da ricerche di nicchia).

 

Ti faccio un esempio. Se vado a cercare la parola chiave “olio per ford focus 1.6 tdci” su SEOzoom, il software non mi da alcun risultato. Mi dice N/A (Not available), ossia “Volume di ricerca non disponibile”.

Che non vuol dire che non ci sia traffico dietro questa parola chiave.

parole chiave e intento di ricerca

 

In realtà dietro questa stringa c’è un bisogno abbastanza importante che in pochi soddisfano (perchè appunto fanno analisi solo con il tool senza intercettare i veri bisogni del pubblico).

E’ sufficiente fare un contenuto di qualità per posizionarsi bene su questo tipo di parole chiave.

Alla fine riceverai più traffico così rispetto allo scontro diretto con parole chiave ad alto volume di ricerca e con alta concorrenza.

Anche perchè puoi ricevere ulteriore traffico da una miriade di parole chiave di nicchia correlate a questa parola chiave.

#2. Conosci il pubblico target a cui rivolgerti

Questa è una parte che molti sottovalutano ma che ti può essere di grande aiuto per raggiungere il successo di una campagna SEO.

C’è un mindset duro a morire secondo il quale la SEO è solamente l’incontro esatto tra domanda di un prodotto/servizio e offerta.

Non è così. La SEO può aiutarti a raggiungere il tuo cliente target passando anche per vie traverse, non scontate.

Se tu conosci il tuo cliente ideale, quali sono le sue abitudini, i sogni, i desideriquali prodotti usa, cosa piace, cosa pensa, cosa cerca online, il background, la formazione, puoi intercettarlo anche in momenti diversi del suo bisogno.

Una volta “agganciato”, puoi farlo scivolare lentamente nel tuo funnel e portarlo ad acquistare i tuoi prodotti/servizi nel tempo.

Ti faccio un esempio:

Metti caso che tu voglia intercettare un imprenditore che ha l’obiettivo di far crescere la sua azienda perchè vorresti vendergli orologi. Non scrivere solo contenuti sugli orologi, scrivi anche contenuti che riguardano:

  • Consigli per diventare un imprenditore di successo
  • Consigli sulla produttività
  • Consigli su come aumentare il fatturato
  • Storie di imprenditori
  • Gli oggetti che può usare quotidianamente (Es. Mac, agli imprenditori piace la Apple)
  • Recensioni su libri di business

In questo modo acquisisci traffico del tuo cliente target che puoi reindirizzare verso il tuo prodotto/servizio.

#3. Le parole chiave non sono tutte uguali

In generale le migliori parole chiave da utilizzare sono quelle con poca competizione ma un buon volume di traffico. Non sono facili da trovare.

Le parole chiave con altissima competizione sono difficilissime da posizionare e richiederebbero ingenti risorse in termini di tempo e budget.

Avere la consapevolezza delle tipologie di parole chiave ti aiuta a catalogarle durante la pianificazione della scrittura dei contenuti editoriali.

Le parole chiave si dividono a seconda del loro intento in:

INFORMAZIONALI. Danno semplicemente danno informazioni su qualcosa e sono:

  • Come fare… (Es. “come dimagrire in fretta uomo”)
  • Metodi per… (Es. “metodi per dormire bene la notte”)
  • Ho bisogno di…
  • X non funziona…

COMMERCIALI. Queste parole chiave nascondono un intento commerciale al loro interno. Le persone che le digitano stanno per acquistare qualcosa:

  • Nome di un prodotto/servizio + prezzi o costi (Es. “Fotografo di matrimonio prezzi”)
  • Nome di un prodotto/servizio + quale scegliere (indecisione tra un prodotto e un altro)
  • Meglio prodotto X o Prodotto Y, Confronto tra X e Y
  • Recensioni prodotto X
  • Migliori X sul mercato

Sii intelligente: parti scrivendo contenuti sulle parole chiave con intento commerciale, poichè hanno un maggiore tasso di conversione. Poi in seguito scrivi contenuti anche sulle parole chiave ad intento informazionale, che si trovano più lontane dal momento dell’acquisto.

#4. L’intento di ricerca è più importante delle parole chiave

Google negli ultimi anni ha introdotto l’intelligenza artificiale nei suoi algoritmi.

Con questa relativa novità (si tratta ormai di qualche anno), Google riesce a comprendere l’intenzione di ricerca e il contesto a cui questa si riferisce.

Che cosa vuol dire questo?

Che prima due parole chiave come “depuratori acqua prezzi” o “purificatori acqua prezzi” erano scollegate tra loro. Potevi fare 2 pagine separate per intercettare traffico da una o l’altra parola.

Adesso Google capisce che sono sinonimi e le raggruppa in un unico “search intent”, ovvero intenzione di ricerca.

Dietro la digitazione di queste 2 parole chiave, c’è un solo bisogno.

Per posizionarci bene su Google, quindi, è controproducente fare una sterile analisi delle parole chiave.

Dobbiamo immaginarci i bisogni espressi e inespressi, le paure e le necessità della persona che digita la parola chiave.

E durante la fase di ricerca è altamente consigliato raggruppare le parole chiave con lo stesso intento di ricerca in un solo insieme.

I 5 processi per la ricerca delle parole chiave

In questa parte dell’articolo ti mostro la procedura su come svolgo l’analisi delle parole, in modo che tu possa renderti conto del lavoro che c’è dietro.

In realtà non c’è un ordine preciso in cui svolgo queste operazioni, a volte parto direttamente dai tool, a volte da una ricerca manuale. Partire dai tool svantaggia la tua parte creativa, quindi cerco di evitare.

#1. Faccio un brainstorming sui servizi forniti dal mio cliente

Faccio un primo brainstorming con il cliente per conoscere i servizi che vende e come vengono chiamati dai suoi clienti. Prendo come esempio un cliente che opera nel settore dei serramenti e degli infissi:

  • Infissi in PVC
  • Infissi in legno
  • Infissi in alluminio
  • Finestre per tetti/Lucernari
  • Tende da sole
  • Portoni blindati
  • Persiane in legno
  • Persiane in alluminio

 

#2. Analizzo la concorrenza e prendo spunti interessanti

Potrei già fare l’analisi automatica con SEOzoom, ma io voglio fare una ricerca manuale per conoscere meglio il settore.

Quindi la seconda cosa che faccio è l’analisi della concorrenza. Vado su Google e cerco i concorrenti diretti del mio cliente.

“Spio” il loro menu:

analisi parole chiave concorrenza

Nell’esempio qui sopra mi sono accorto che c’è anche la parola chiave “Finestre in pvc”, “Scorrevoli in pvc”, “porte finestre in pvc”. Mi appunto tutte queste parole chiave in un foglio excel e via via espando la lista:

  • Infissi in pvc
  • Finestre in pvc
  • Scorrevoli in pvc
  • Porte finestre in pvc
  • Serramenti in pvc

Spio le loro title tag con il comando site:www.nomedelsito.com:

comando site google

Mi appunto idee interessanti su sinonimi e parole chiave alternative. Ad esempio in questo caso vengono fuori parole con intento commerciale interessanti come:

  • Produzione
  • Vendita
  • Consegna
  • Collaudo
  • Offerte
  • Promozioni
  • Accessori

Mi accorgo che il settore è pieno di parole chiave. Quindi per non perdermi mi focalizzo su una singola categoria, in questo caso il pvc.

#3 Espando la lista delle parole chiave prodotto per prodotto

Vado In fondo alla pagina dei risultati di Google, e cerco tutte le parole chiave collegate con la parola principale:

parole chiave correlate google suggest

 

Scrivo “infissi in pvc + a” e aspetto i suggerimenti di Google sulle parole chiave più ricercate. E così via con le lettere b,c,d, e, f… fino a finire l’alfabeto (questo processo può essere velocizzato con l’uso di keywordtool.io o answerthepublic)

suggerimenti google keyword

 

Alcuni saranno suggerimenti utili, altri no. In questa fase non devo giudicare, devo solo raccogliere idee.

Ma posso già scartare “Infissi in pvc amazon” che sicuramente non è utile per il mio cliente.

Invece parole come “Infissi in pvc a taglio termico” o “Infissi in pvc a tre ante” sono molto utili, perchè suggeriscono quali argomenti trattare in una ipotetica pagina che tratta l’argomento generico “infissi in pvc”.

Una volta fatto questo lavoro, avrò una lista lunghissima di parole chiave organizzata per categoria.

#3. Uso SEOZoom per rendermi conto del volume e della difficoltà di ogni parola chiave

Ora che ho una panoramica del settore, integro la ricerca verticale sulle singole nicchie con SEOZoom (il mio preferito).

Se avessi utilizzato fin da subito SEOZoom, avrei fatto tutto meccanicamente senza pensare.

Seozoom è il più potente tool del mercato italiano, da quando lo uso i miei siti hanno fatto un balzo enorme in termine di visite e clienti acquisiti. Non più farne a meno. E’ come se racchiudesse tutti gli strumenti in uno.

Inserisco le parole chiave “Infissi in pvc” e analizzo il risultato nella tab keyword correlate:

ricerca parole chiave con seozoom

La prime cose che noto sono:

  • Volume di ricerca: dice quanto è digitata una parola chiave
  • CPC medio: aiuta a capire quanto intento commerciale c’è
  • KD (Keyword difficulty): è un parametro che indica quanto è difficile posizionarsi in prima pagina per quella parola chiave, riferendosi alla concorrenza. Quando superiamo i 65 comincia a diventare molto difficile.
  • Opportunity: è l’opportunità che ho di posizionarmi. In questo esempio qui sopra, la parola chiave “infissi in pvc” ha un’opportunity di 31, mentre “infissi in pvc pro e contro” ha lo stesso valore di 75. E’ ovvio che sarà molto più facile scrivere un contenuto e posizionarsi per la seconda rispetto alla prima.

Scarico la lista delle parole chiave su excel

#4. Estendo le parole chiave cercando quelle non correlate

Adesso faccio un lavoro psicologico. Costruisco una buyer persona e il suo profilo psicologico.

Lo so, ti starai chiedendo: cos’è una buyer persona?

buyer persona architettoE’ un personaggio fittizio che rappresenta il cliente ideale: età, comportamenti, interessi, obiettivi, problemi, etc… Più si è dettagliati, meglio è.

Ad esempio in questa ricerca il mio cliente ha 2 tipi di buyer persona: il cliente finale o il progettista che consiglia le soluzioni al cliente finale.

Prendo come focus il progettista.

Il progettista spesso si interfaccia con i condomini. Allora comincio a studiarmi se ci sono parole chiave correlate agli infissi che riguardano il condominio e scopro, ripercorrendo i passi precedenti, che vengono fuori queste altre parole chiave:

  • sostituzione persiane condominio
  • cambio colore infissi condominio
  • infissi in condominio regole
  • sostituzione infissi esterni detrazione
  • e cosi via…

Queste sono tutte parole chiave da inserire nel nostro file excel.

Oppure se penso all’architetto, potrebbe dover calcolare la dispersione del calore degli infissi, quindi scrivendo contenuti ad esempio su “software per calcolo trasmittanza termica serramenti” potrebbe aiutarci a intercettarlo sui motori di ricerca.

In questa fase dobbiamo usare l’immaginazione, fantasia, la curiosità, la creatività.

#5. Faccio un pò di ordine selezionando le parole chiave in base all’intent search

Una volta che ho una lunga lista di parole chiave cerco di fare un po di ordine: le raggruppo e ne seleziono solo alcune.

Divido quelle che hanno un intento commerciale da quelle che hanno un intento più informazionale. Le prime si troveranno a un livello più basso del funnel, le seconde a un livello più alto.

funnelINTENTO INFORMAZIONALE (più lontane dal processo di acquisto):

  • infissi in condominio regole
  • sostituzione infissi esterni detrazione
  • infissi in pvc come sceglierli
  • infissi in pvc come pulirli
  • etc…

INTENTO COMMERCIALE (più vicine al processo di acquisto)

  • Infissi in pvc
  • Infissi in pvc prezzi
  • infissi in pvc opinioni
  • infissi in pvc preventivo
  • infissi quali scegliere casa
  • meglio infissi in alluminio o pvc
  • etc…

 

I tool che uso per la ricerca delle parole chiave

Seozoom: il tool completo che include la maggior parte delle funzionalità degli altri tool

keyword migliori seozoom

E’ il tool italiano più completo sul mercato. Io ne sono follemente innamorato in quanto permette di fare keyword research con estrema facilità, monitorare i posizionamenti, scovare backlink utili per i miei siti web.

Da quando lo uso i miei progetti web sono cresciuti moltissimo.

Prima, a dire la verità, andavo un pò a casaccio.

Ci sono tantissime funzionalità interessanti come ad esempio quella di monitorare costantemente quante parole chiave abbiamo in prima pagina, in seconda pagina e in terza pagina.

Confrontare i nostri siti con la concorrenza.

Persino gestire un team di copywriter. Nell’ultimo mese (Febbraio 2019) Ivan de Biasi, il fondatore, ha annunciato di espandere il database di keyword anche al mercato inglese e spagnolo.

A cosa serve: Analisi delle parole chiave, analisi competitor, analisi backlink, valutazione della difficoltà di una parola chiave, monitoraggio posizionamenti, correttore seo onpage

Linkhttps://www.seozoom.it/

Parole chiave suggerite da Google (Google suggest)

suggerimenti google keyword

Questo non è un tool, è un processo di ricerca! Amo mettermi su google a scovare nuove nicchie inesplorate.

Google suggest compila automaticamente la frase che stai digitando nella casella di ricerca, prima che tu la finisca.

Fornisce quindi un sacco di suggerimenti utili e idee sulle long tail keywords da implementare sul tuo sito web.

E il bello è che è completamente gratuito!

A cosa serve: suggerimenti utili e idee sulle long tail keywords manualmente

Link: https://www.google.it/

Keywordtool.io: utile per le long tail keywords su google, ma anche su amazon e youtube

keywordtool.io parole chiave coda lunga

Keywordtoo.io è un software di scraping, va su google e raccoglie i dati delle ricerche suggerite su Google, Youtube, Amazon, Ebay, Bing, App store, Instagram e Twitter.

Vuoi mettere la comodità di fare questa operazione automaticamente, piuttosto che manualmente? L’unica cosa è che puoi avere il volume delle ricerche solo a pagamento.

Ti da un sacco di parole chiave a coda lunga per farti capire quali argomenti trattare negli articoli e nelle pagine prodotto.

A cosa serve: suggerimenti utili e idee sulle long tail keywords automaticamente, ricerca parole chiave su amazon e youtube

Link: https://keywordtool.io/

answerthepublic.com: parole chiave e mappe mentali

answer the public tool

E’ un tool che serve a scovare nuove parole chiave long tail e può essere usato per trovare nuove idee da affrontare nei post. E’ molto intuito grazie alla rappresentazione delle mappe mentali. Permette di esportare i risultati in formato CSV.

A cosa serve: suggerimenti utili e idee sulle long tail keywords, mappe mentali delle keyword

Link: https://answerthepublic.com/

Google planner: la console con i dati ufficiali di Google

keyword planner tool

Google planner contiene i dati ufficiali sui volumi di ricerca di Google. Solo questo sarebbe il motivo per cui utilizzarlo. Per visualizzare questi dati devi avere almeno una campagna attiva sull’account. Non lo uso molto personalmente, ma l’ho usato per tanti anni, prima che arrivasse SEOzoom.

La caratteristica che lo contraddistingue dagli altri è che ti da una stima del costo massimo speso, dal quale poi posso capire quanto è commerciale il search intent di una determinata parola chiave.

A cosa serve: ricerca parole chiave con dati ufficiali di Google, idea di spesa per pay per click

Link: https://answerthepublic.com/

Google trends: scoprire i nuovi trend di ricerca

google trends

Strumento utile per trovare i trend di ricerca. E’ importante quando sei indeciso quale scegliere tra 2 parole chiave

A cosa serve: ricerca parole chiave con dati ufficiali di Google, idea di spesa per pay per click

Link: https://answerthepublic.com/

Keywords everywhere: le parole chiave ti perseguitano ovunque vada

keywords everywhere

E’ un tool che mi ha fatto scoprire il mio collaboratore Stefano. Si installa come estensione nel browser (Chrome o  e ti dice in tempo reale, direttamente su Google, l’ammontare del volume di ricerca di ogni singola parola chiave.

E’ comodo perchè non devi copiare e incollare le parole chiave per fare la ricerca su SEOZoom .

Addirittura fornisce i volumi di ricerca mentre navighi su Amazon!

Una funzionalità interessante è la barra laterale destra chiamata “People also search for” poichè ti trova parole chiave non strettamente correlate con tanto di volume di ricerca a fianco.

A cosa serve: ricerca parole chiave per pigri 🙂

Link: https://keywordseverywhere.com/

Google Search console: il tool che non ti aspetteresti sotto questa veste

google search console

E’ un tool sottovalutato nell’ambito della ricerca delle parole chiave, pure io a volte lo snobbo. Ma devo riconoscere che è importantissimo per scovare nuove parole chiave di nicchia.

Nella tab “Prestazioni”, dove leggiamo le visite che sono arrivate al sito da organico, si trovano anche alcune parole chiave che sono state cercate ma in cui il nostro sito non è stato visitato, è apparso in 2 pagina perchè considerato non troppo pertinente da Google.

Questi suggerimenti possono essere interessanti per ottimizzare meglio i tag title o addirittura creare nuovi contenuti.

A cosa serve: ricerca parole chiave per pigri 🙂

Link: search.google.com/